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Tutte le ultime notizie, anche in breve, riguardanti Donato "Denis" Bergamini.
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Le precisazioni dell'ex ragazza di Denis |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 22 Gennaio 2010 18:47 |
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Tratto da www.romagnanoi.it
COSENZA - Isabella Internò, l’ex fidanzata di Donato "Denis" Bergamini, ha rotto un silenzio che durava da quasi vent’anni. La ragazza, tramite il legale Massimo Florita del foro di Paola (Cosenza), ha voluto ribadire la sua posizione, specificando “di non avere null’altro da dichiarare rispetto a quanto già detto ai magistrati che l’hanno interrogata e che hanno ritenuto le sue testimonianze attendibili”. E’ questo quel che si apprende dalle colonne del quotidiano Calabria Ora, in un articolo di Marco Cribari.
Precisazioni anche in merito alle minacce lamentate a suo tempo dalla famiglia Bergamini. Sempre secondo quanto riportato da Calabria Ora, infatti, “La famiglia Internò si è sempre distinta per la sua civiltà e tranquillità, non avendo mai e in alcun modo coltivato rapporti con ambienti violenti e non ha mai minacciato Donato Bergamini o i suoi prossimi congiunti”.
Il marito di Isabella non era ai funerali. Termina con questa precisazione la missiva dell’avvocato dell’ex ragazza di Denis Bergamini, sottolineando tra l’altro che “il marito della signora Internò è totalmente estraneo alla vicenda, non era presente ai funerali né ha mai assistito alle udienze del processo”.
Il sospetto era nato dopo che, recentemente, erano circolate alcune foto della funzione religiosa nelle quali alcune persone pensarono di riconoscere il futuro marito della ragazza. “In realtà - precisa l’avvocato - si trattava di un parente della Internò, che all’epoca aveva solo una conoscenza superficiale con l’uomo, che in quella chiesa non era presente”.
“Non ho nessun commento da fare”, ha dichiarato invece telefonicamente Eugenio Gallerani, il legale della famiglia Bergamini. “Preferiamo concentrarci sugli elementi che abbiamo senza addentrarci in polemiche. Penso che il caso vada riaperto e stiamo lavorando con metodo per dimostrare determinate cose”, ha concluso Gallerani.
Daniele Pompignoli
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2010 20:35 |
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Uniti per Denis: un successo |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 30 Dicembre 2009 23:28 |
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C’erano almeno quattrocento persone a sfilare in corteo per le vie di Cosenza in occasione del Bergamini day di questa mattina. La città calabrese è stata invasa da un vero e proprio serpentone umano che ha attraversato le vie del centro accompagnato da cori da stadio tutti per Donato “Denis” Bergamini.
Una manifestazione a cui hanno preso parte tutti: dai bambini accompagnati dai papà agli ultras del Cosenza, per non parlare poi della partecipazione di molte persone che si sono fatte sentire a modo loro dai balconi, che hanno esposto bandiere, striscioni o semplici vessilli. Tutti per “Denis" e per far capire a tutta la sua famiglia che Cosenza non è quel “posto di iene” che Domizio, in un impeto di rabbia, aveva dipinto davanti alle telecamere di Chi l’ha visto il 25 novembre. “Noi abbiamo capito molto bene il motivo per cui lei ha detto quelle cose ed oggi siamo tutti qui a dimostrarle che siamo con lei e con la sua famiglia nella ricerca della verità per dare giustizia a Donato”, ha detto una tifosa del Cosenza durante la conferenza stampa allo stadio "San Vito".
La manifestazione ha vissuto momenti di grande commozione,con il nipote di Donato, Denis Dalle Vacche (ex giovanili del Russi ed ora all’Imolese), spesso in preda delle lacrime a causa del ricordo di uno zio che non ha mai conosciuto e di cui ha solo sentito parlare.
Durante la conferenza stampa finale ha preso la parola Gabriele Carchidi, direttore del settimanale Cosenza Sport. “Sappiamo che la procura di Cosenza aveva messo sotto controllo i telefoni dell’ex ragazza di Donato - ha detto - ed in quelle intercettazioni c’è la verità su cosa realmente è successo. Vogliamo tutti la verità e non siamo mai stati così vicini ad averla”, ha concluso lasciando trapelare che il vero movente nella morte di Donato sia da ricercare nella sfera dei delitti a sfondo passionale.
Da Donata Bergamini, la sorella del calciatore, un ringraziamento accorato e rivolto a tutti. “Noi vi siamo infinitamente grati per tutto quello che state facendo per mio fratello. La verità - ha concluso - non è mai stata così vicina, riapriranno le indagini e questo lo dobbiamo a tutti voi che oggi siete qui con noi”.
L’ultima ad intervenire è stata ancora una ragazza in rappresentanza del tifo cosentino. “Noi ci stiamo mettendo il nostro impegno, ma anche dalla Romagna sarebbe bello che si facesse qualcosa”. Appena terminato il discorso, la voce della Romagna è giunta fino in Calabria tramite una sciarpa ed un messaggio di incoraggiamento da parte degli Irriducibili, la tifoseria organizzata del Russi dove Denis ha militato per due stagioni prima di trasferirsi al Cosenza, il gesto ha scatenato l’applauso commosso di tutti i presenti.
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Il caso-Bergamini di nuovo in Parlamento |
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Mercoledì 16 Dicembre 2009 00:00 |
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I l Parlamento tornerà ad occuparsi del caso Bergamini, e questa è probabilmente la notizia più importante da vent’anni a questa parte per la famiglia dell’ex centrocampista di Imolese e Russi. Infatti, benchè l’inchiesta sia stata a suo tempo archiviata come suicidio, ha da sempre destato numerosi interrogativi e perplessità. Dubbi poi ripresi anche recentemente dalla stampa nazionale e dalla trasmissione Chi l’ha Visto di Raitre.
“Un parlamentare è venuto a casa nostra con un avvocato nei giorni scorsi – dice Donata, la sorella di Denis – chiedendoci di esaminare le carte del processo dopo che nelle scorse settimane aveva letto numerosi articoli sui giornali. Credo che anche lui abbia capito che ci sono tante cose che non quadrano in questa storia, infatti ci ha informato che presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere a chi di competenza di fare delle verifiche”.
A presentarla sarà l’Onorevole Alessandro Bratti, ferrarese come la famiglia Bergamini. Eletto nelle liste del PD nella XI circoscrizione dell’Emilia Romagna. Bratti è laureato in scienze agrarie, Ricercatore universitario e Direttore Generale presso l’ARPA dell’Emilia Romagna. Dal 31 marzo è anche membro della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Che Bratti abbia preso a cuore la vicenda Bergamini però lo si capisce dalle pagine del suo blog, dove lo stesso Deputato ha pubblicato un articolo dal titolo eloquente: “Verità per Denis Bergamini”.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2009 22:44 |
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Il 27 dicembre il Bergamini-Day |
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Scritto da Administrator
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Martedì 15 Dicembre 2009 00:00 |
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Una grande manifestazione per ricordare Donato “Denis” Bergamini, ma soprattutto per chiedere a gran voce la riapertura di un caso che desta ancora molteplici perplessità. E’ questa l’iniziativa nata dal gruppo di Facebook “Verità per Donato Bergamini”, e che è in programma a Cosenza domenica 27 dicembre.
“Cosenza si è svegliata”, scrivono i responsabili del gruppo del popolare social network nella presentazione dell’evento denominato “Uniti per Denis Bergamini”. Il programma della manifestazione, per il momento ancora ufficioso, prevede un sit-in di fronte al Tribunale di Cosenza prima del ritrovo presso lo stadio San Vito per il vero e proprio “Bergamini-Day” al termine del quale è prevista la partenza per Roseto Capo Spulico, dove è programmata una sosta sul luogo del ritrovamento del corpo di Denis.
Ma se da un lato per attendere il programma definitivo bisognerà aspettare il 19 dicembre, dall’altro gli organizzatori hanno già ben chiaro ciò che chiederanno a gran voce. “Scendiamo in piazza per chiedere ufficialmente la riapertura del caso – scrivono – e cerchiamo un magistrato che si prenda la briga per venire a capo di questa triste vicenda”. Al “Bergamini-Day”, che avrà come colore-simbolo il bianco “della purezza – scrivono gli autori - così come era Denis”, hanno già aderito, tramite Facebook, quasi 700 persone.
Un pullman dall’Emilia Romagna, per rendere più agevole il lungo viaggio di circa dieci ore per raggiungere la Calabria, e che effettuerà una sosta anche a Ravenna. “Chiunque volesse venire con noi – dice Donata Bergamini – può farlo chiedendo informazioni ai numeri 333-2654811 o 339-2827544 dalle ore 18 in poi”.
L’iniziativa popolare si aggiunge a quella politica, intrapresa dall’Onorevole Alessandro Bratti che pochi giorni fa, dopo aver incontrato con un legale la famiglia Bergamini, si è fatto carico di presentare una nuova interrogazione parlamentare per cercare di fare finalmente luce su questa morte ancora avvolta da troppi misteri.
Tratto dal sito www.romagnanoi.it
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2009 23:01 |
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CosenzaSport, nuove ipotesi? |
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Scritto da Administrator
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Martedì 15 Dicembre 2009 00:00 |
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Nel numero di questa settimana del settimanale CosenzaSport, il direttore Gabriele Carchidi espone nuove tesi su quello che sembra prendere la forma di un delitto a sfondo passionale. Inoltre intervista a Padovani, Galeazzi e Carlo Petrini. Le pagine di CosenzaSport saranno pubblicate nei prossimi giorni sulla rassegna stampa del blog.
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Bergamini: la lettera della fidanzata... |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 07 Dicembre 2009 00:00 |
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Al momento è solo un indiscrezione, ma se si tramutasse in realtà avrebbe del clamoroso. La politica nazionale, infatti, si starebbe nuovamente interessando alla misteriosa morte di Donato Bergamini, l’ex calciatore di Russi ed Imolese morto a Roseto Capo Spulico nel novembre del 1989.
Non è la prima volta che il Parlamento cerca di far luce su questa vicenda, lo fece già dopo soli sei giorni dalla scomparsa di Bergamini, tramite un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Emilio Vesce che, tra l’altro, presentava tra i cofirmatari anche un giovane Francesco Rutelli, futuro sindaco di Roma ed esponente di spicco della politica nazionale.
“E’ poco probabile che in questa vicenda possa entrarci in qualche modo una delusione d’amore – si legge nell’interrogazione presentata ai Ministri dell’Interno, di Grazia e Giustizia e di Turismo e Spettacolo – visto che lo stesso Bergamini aveva interrotto la propria relazione con la signorina Internò (ex ragazza di Denis, ndr)”.
L’interrogazione proseguiva poi domandando “Cosa ci sia di vero sulle notizie di un coinvolgimento in questa vicenda della malavita del cosentino e sulle ipotesi che dietro questo episodio ci sia il giro del totonero”, e terminava con la richiesta di “verificare l’eventualità di un coinvolgimento della malavita all’interno del mondo del calcio come già in passato è venuto alla luce”.
Una vera e propria accusa insomma da parte del mondo politico. Ma non solo. Pochi giorni dopo la morte del calciatore infatti alla famiglia arrivò una lettera che conteneva parole pesanti come macigni. A scriverla era R., una russiana ventiquattrenne che sosteneva di essere la ragazza di Denis. La lettera smentiva, di fatto, chi affermava che la fidanzata di Bergamini fosse la cosentina Isabella Internò.
La prossima estate ti sposo e sconvolgo tutti, era questa la promessa che Denis aveva fatto alla ragazza russiana. Ed effettivamente ci sarebbe riuscito: nessuno era al corrente che la loro storia (iniziata ai tempi in cui Denis militava nelle fila del Russi) era ricominciata. Eppure, scrive la ragazza, “era bastato vedersi per riaccendere qualcosa di grande”. Al punto che i due si telefonavano spessissimo, anche tutti i giorni.
Proprio in una di quelle tante telefonate potrebbe esserci la chiave di volta del mistero. “Denis mi disse che qualcuno gli voleva male – dice la ragazza, che qualche giorno dopo confermerà tutto di fronte al GIP di Castrovillari Ottavio Abbate – e quando gli dissi che magari si sbagliava si alterò e mi rispose urlando che se mi stava dicendo una cosa del genere significava che era vero”.
“L’unico torto che posso aver fatto è stato quando ho lasciato Isabella”, confermò Denis ad R., che aggiunse “ricordati che qua siamo in meridione, e sai come sono. Io iniziai la relazione con lei quando aveva ancora sedici anni e già il fatto che fosse così giovane era un problema, ma siamo stati insieme per tre anni. Lei poi voleva che io la sposassi – prosegue la ragazza raccontando quella telefonata, avvenuta solo due giorni prima della morte di Denis – io invece no, e poi l’ho anche lasciata. Per qualcuno forse è stato un brutto affronto”.
“Ti amo tanto, e domenica voglio dedicarti un gol, lo dedicherò a te che sei la mia futura sposa”, una promessa che Denis non riuscirà a mantenere. La sua vita si fermerà alle 19.15 sull’asfalto della Statale 106 Ionica. Unica testimone oculare, l’ex ragazza Isabella che, poco più di due anni dopo, si sposerà con un poliziotto della questura di Cosenza, che citerà anche nel corso degli interrogatori preliminari.
Di fronte al GIP, R. conferma tutto e aggiunge un particolare: “Nel corso dell’ultimo mese, in una delle nostre tante telefonate, Denis mi disse che Isabella lo aveva cercato nuovamente, ma non mi disse in quali termini ed in che modo”. Il pensiero del giocatore era che la sua ex ragazza volesse in qualche modo riallacciare i rapporti con lui, sapendolo ancora libero. “Una soluzione che Denis non voleva in alcun modo, non provava più nulla per Isabella, anzi, diceva che si era imbruttita”.
Nessuno ascolterà R., al punto che nei vari gradi di giudizio non verrà mai tenuto conto della sua pesante testimonianza.
Raggiunta telefonicamente, la famiglia della ragazza (che ora vive in un paese nel nord Italia) si è chiusa in un “No, non vogliamo parlarne, lasciatela stare”.
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Bergamini day |
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